San Lorenzo
Non lontano dal Battistero è situato
uno dei quartieri più caratteristici di Firenze, animato dal grande padiglione in ferro e
vetro del Mercato centrale. In Piazza S. Lorenzo, dove si erge la statua di Giovanni
delle Bande Nere, si affaccia la chiesa omonima. L'edificio è considerato uno degli
esempi migliori dell'architettura sacra del primo Rinascimento. San Lorenzo è la
chiesa più antica di Firenze, fu consacrata infatti nel 393 da S. Ambrogio. Venne
ricostruita una prima volta nel 1059, in stile romanico. L'attuale sistemazione, dovuta al
Brunelleschi, risale al 1423, quando le più ricche famiglie del quartiere si misero
d'accordo per finanziare i lavori.
La facciata della chiesa è rimasta
incompiuta, priva di rivestimento marmoreo, anche se esisteva un progetto di Michelangelo,
mai realizzato. L'interno è a tre navate, separate da belle colonne corinzie, e le
superfici intonacate di bianco le conferiscono un'atmosfera di purezza. Ad abbellire la
chiesa furono alcuni tra i più grandi pittori e scultori fiorentini dell'epoca. Fra i
capolavori conservati, vi sono i due pergami in bronzo di Donatello e l'Annunciazione
di Filippo Lippi. La Sagrestia Vecchia è un gioiello di arte
rinascimentale, opera del Brunelleschi e riccamente decorata da Donatello.
La Sagrestia Nuova è la Cappella funeraria che accoglie le tombe di Lorenzo il
Magnifico e Giuliano. Il progetto dell tombe medicee si deve al genio di Michelangelo
e suoi sono anche i due splendidi monumenti funebri di Lorenzo II Duca d'Urbino e di
Giuliano Duca di Nemours. Di notevole interesse è anche l'altra Cappella Medicea detta Cappella
dei Principi. Dal bel chiostro cinquecentesco si può accedere alla Biblioteca
Laurenziana, voluta da Cosimo I dei Medici, in cui si raccolgono preziosi manoscritti,
codici ed altro materiale molto raro.
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